Solo la caparbietà transitoria ci fa bene, non quella a prescindere.
Per questo penso che ciò che si ha, sia superiore a ciò che vogliamo.
E’ solo un problema di sincronia.
Solo la caparbietà transitoria ci fa bene, non quella a prescindere.
Per questo penso che ciò che si ha, sia superiore a ciò che vogliamo.
E’ solo un problema di sincronia.
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E FILONE DISSE:
“Avendo Dio voluto far accordare sotto di sè inizio e fine del divenuto,così che le cose siano legate da necessità ed amicizia,ha fatto come inizio il cielo,ma come fine ha fatto l’uomo,il cielo (lo creò) come la più perfetta delle cose percepibili imperiture,l’uomo come il miglioredegli esseri perituri nati dalla terra,come-se dobbiamo dire la verità-un piccolo cielo che reca in sè le immagini delle molte nature simili alle stelle…Ora,poichè ciò che è perituro e ciò che è imperituro sono contrapposti,egli ha dato ad entrambi,al principio e alla fine,la più splendida forma; all’inizio,come abbiamo detto,quella del cielo,alla fine quella dell’uomo”
Detto troppo?…Bianca 2007
Da: BIANCA 2007 su 9 Maggio 2008
alle 9:22 pm
“SINCRONIA”
come specchi attivi e indivisibili.Monade che attende la sua percezione! Caparbiamente,Bianca 2007
Da: BIANCA 2007 su 11 Maggio 2008
alle 9:29 am